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13. Il welfare ostile. La torsione autoritaria delle politiche sociali

Sessione 13

 

Il welfare ostile. La torsione autoritaria delle politiche sociali

Coordinatori di sessione: Alberto De Nicola (Università di Bologna); Antonio Sanguinetti (Irpps-Cnr)

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Descrizione 

Negli ultimi anni un crescente numero di studiosi ha posto l’attenzione sul modo in cui la “policrisi” (Tooze, 2021) che sta attraversando il contesto socio-economico e istituzionale europeo, stia portando a una riconfigurazione delle politiche sociali in senso sempre più escludente e punitivo, mettendo in discussione la tradizionale vocazione universalistica e redistributiva legata alla modello sociale europeo (Abts et al., 2021; Chueri, 2022; Crepaz, 2020; Enggist, Pinggera, 2022; Forrat, 2012; Jessoula et al., 2019; Lendvai‐Bainton, Szelewa, 2021; Noble, Ottmann, 2020). 

Sospinta dalla crescita delle forze della destra sovranista e populista, tale riconfigurazione viene interpretata come parte di una più generale svolta autoritaria del neoliberismo (Bruff, 2013; Tansel, 2017; Jessop, 2019) e definirebbe secondo alcuni un vero e proprio paradigma emergente (Chueri, 2022). Soprattutto nel campo dell’assistenza sociale, dell’abitare e delle politiche migratorie, questo paradigma si caratterizzerebbe per la convergenze di più dinamiche trasformative, tra le quali 1) una revisione dei criteri di accesso alle prestazioni sociali in funzione dell’appartenenza etno-nazionale [welfare chauvinism] (Gargiulo, Morlicchio, Tuorto, 2024); 2) e una radicalizzazione dell’impianto condizionale, disciplinare e punitivo del paradigma del workfare basato su una accentuato dualismo tra “meritevoli” e “non meritevoli” (Abts et al., 2021); 3) una delegittimazione dei professionisti del welfare (Jessoula et al., 2019) accusati di diffondere ideologie in contrasto con la difesa della comunità nazionale e della famiglia tradizionale. Le sfide poste dalla tripla transizione digitale, ecologica e demografica, rischiamo di esacerbare tali tendenze portando i sistemi di welfare ad assumere una configurazione sempre più ostile ed escludente. 

Contributi:

PARTE A:

Percorso intermittente: il tempo attraverso le misure di contrasto alla povertà
Giulio Bertoluzza (Università di Bergamo)

Contro la povertà: stigmatizzazione e coercitività nel passaggio dal Rdc all' Adi/Sfl
Emanuela Chiodo (Università della Calabria)

La svolta reazionaria del welfare tra neoliberismo autoritario, illiberalismo e populismo. Una rassegna critica
Alberto De Nicola (Università di Bologna)

Tra capitale umano e ordine morale: politiche educative e neoliberalismo autoritario in Italia
Davide Filippi (Università di Genova)

PARTE B:

Processi partecipativi per la creazione di lavoro utile nel progetto “Territori a Disoccupazione Zero” nelle aree urbane di Corviale e Tor Bella Monaca.
Rachele Gnucci (Università di Roma La Sapienza)
Co-author: Pierpaolo Mosaico (Università di Roma La Sapienza)

Il welfare ostile in Francia: tra pratiche discorsive e dispositivi di disciplinamento degli assistiti
Federica Graziano (Istituto di Studi Politici S. Pio V)

La grammatica del potere paternalistico: dall’archetipo di Crespi d’Adda al welfare aziendale contemporaneo
Marino Pezzolo (Università degli Studi di Napoli Federico II)

“Unretireable elderly”. Il miraggio della pensione per le lavoratrici domestiche migranti
Antonio Sanguinetti (Irpps-Cnr)

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