Sessione 7
L’immigrazione nel diamante del welfare: attori, dinamiche di governance, pratiche emergenti
Coordinatrici di sessione: Francesca Campomori (Università Ca’ Foscari Venezia); Chiara Marchetti (CIAC Parma)
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Descrizione
Approfondire il nesso tra immigrazione e welfare consente di mettere in luce aspetti cruciali sia delle migrazioni internazionali e delle relative politiche, sia delle traiettorie dei sistemi di welfare, nella loro declinazione pubblica (le politiche sociali) e in quella del cosiddetto welfare dal basso. L’interrogativo classico che attraversa il dibattito sul welfare pubblico riguarda il modo in cui le migrazioni incidono sulle decisioni in materia di protezione sociale, anche a livello locale, ad esempio attraverso strategie di deterrenza o di compressione dei diritti sociali delle persone straniere. In altri termini, ci si chiede in che misura e attraverso quali meccanismi il welfare pubblico venga “sfidato” dall’immigrazione e come reagisca a tale sfida [Bommes e Geddes 2000]. A partire da questo interrogativo rapporto tra immigrazione e welfare pubblico è stato analizzato soprattutto lungo due direttrici complementari. Da un lato, una linea di ricerca si è concentrata sulla presunta “dipendenza” degli immigrati dal welfare [Romer 2023], rivelando peraltro un quadro articolato e difficilmente riconducibile a semplificazioni, come mostrano anche le evidenze empiriche sulla fruizione del Reddito di Cittadinanza da parte dei cittadini stranieri (INPS, 2022). Dall’altro lato, alcuni studi – tra cui, per il contesto italiano, quelli della Fondazione Leone Moressa e del Dossier Immigrazione IDOS – hanno indagato contributo economico diretto degli immigrati alle finanze pubbliche, dimostrando come esso superi le spese sostenute dallo Stato per la popolazione non cittadina.
Accanto alla prospettiva centrata sul rapporto tra immigrazione e welfare pubblico, assume crescente rilevanza l’analisi del ruolo degli attori che si collocano tra Stato, mercato e famiglie, ovvero la società civile, inclusi gli stessi immigrati. Se da un lato tali attori svolgono una funzione di supplenza rispetto alle carenze del welfare istituzionale, dall’altro contribuiscono alla costruzione di reti di solidarietà e di mutuo aiuto con una valenza sociale più ampia. Queste iniziative rispondono non solo a bisogni primari non sempre garantiti dai sistemi di welfare, ma anche a esigenze di socialità e di fruizione del tempo libero, contrastando l’isolamento e la povertà relazionale che colpiscono in modo sproporzionato migranti e rifugiati, insieme ad altri gruppi sociali particolarmente vulnerabili [Maino 2025; UNHCR, Lattanzio Kibs, FIERI 2025]. In questo quadro emerge inoltre il ruolo delle comunità religiose come attori rilevanti nel fronteggiare i rischi sociali che interessano individui e comunità [Ambrosini 2024].La sessione invita contributi che analizzino il ruolo e le pratiche degli attori pubblici e privati coinvolti nel welfare per le persone immigrate, a livello locale e nazionale, con particolare attenzione alle recenti trasformazioni dei sistemi di accoglienza e integrazione nell’era post–crisi dei rifugiati.
Contributi:
PARTE A:
Volontariato migrante e co-produzione del welfare nel diamante del welfare: pratiche di inclusione e governance locale nel contesto ligure
Elide Alinovi (Università degli studi di Genova)
Co-author: Marco Passeri (Università degli studi di Genova)
Pratiche della solidarietà in frontiera: negoziazioni identitarie e tensioni nel welfare dal basso
Camilla Borgna (Università di Torino & Collegio Carlo Alberto)
Co-authors: Giulia Gonzales (Graduate Institute of Geneva); Viktoriia Tomnyuk (Università di Torino)
Governare l’inclusione: rifugiati, lavoro e cooperazione sociale tra normativa e realtà
Nicola Luciano Cannone (Arcobaleno SCS)
Co-author: Daniel Iannaci (Arcobaleno SCS)
Governance multilivello e discrezionalità operativa nei sistemi di accoglienza: un'analisi comparativa tra CAS e SAI in tre regioni italiane
Valeria Muscia (Università di Macerata)
PARTE B:
Il welfare faith-based come forma di Azione Social Diretta: il caso delle comunità cattoliche filippine a Bologna e Modena
Eleonora Desiata (Ca' Foscari Università di Venezia)
“Nessuno escluso”? L’accesso ai servizi sanitari di persone con background migratorio tra pratiche consolidate e soluzioni innovative
Antonella Meo (Università di Torino)
Co-authors: Davide Donatiello (Università di Torino); Chiara Pagliuca (Università di Torino)
Accoglienza di prossimità per persone in condizioni di vulnerabilità: il caso studio del Community Matching
Anita Neri (Università degli Studi di Torino)
Oltre l’erogazione dei servizi: co-produzione e pratiche partecipative nel welfare per migranti
Elena Sinico (ASP Città di Bologna - Università di Bologna)
Co-authors: Daniele Greco (ASP Città di Bologna); Alessandra Brigo
(ASP Città di Bologna - Università Ca' Foscari Venezia); Luana Redalié
(ASP Città di Bologna); Mattia Cocchi (ASP Città di Bologna)
