Sessione 9

L’attenzione ai protagonisti della scena: rappresentazioni, discorsi, narrazioni e percezioni dei professionisti nella crisi pandemica

Coordinatori/coordinatrici di sessione: Laura Cataldi (Università degli Studi di Torino), Willem Tousijn (Università degli Studi di Torino)

 

Descrizione  

La pandemia trasformerà gli attuali sistemi e assetti di welfare. Gli scienziati sociali possono osservare, ascoltare e interrogare quelli che non sono solo “unità di rilevazione”, ma protagonisti di quell’eccezionale palcoscenico che è la crisi in corso da COVID-19: i professionisti del welfare. Tale categoria è qui intesa in modo estensivo: ricomprende tutti gli operatori del comparto sanitario, quelli del comparto sociale, gli operatori della scuola e dell’università, i professionisti della politica, nonché gli alti burocrati e i dirigenti di diverse strutture a rilevanza pubblica, come pure i professionisti del sapere, cioè gli “esperti” (virologi, epidemiologi, ecc., ma anche economisti e gli studiosi del welfare).

Tra i possibili argomenti, si segnalano come di particolare interesse:

– le implicazioni delle retoriche dell’emergenza e le conseguenze rispetto al principio di specializzazione del lavoro quale base del professionalismo (si pensi al controverso utilizzo del personale delle USCA nella campagna vaccinale);
– la pandemia come cartina tornasole: quali elementi del professionalismo e del mondo del welfare vengono rivelati dalla crisi pandemica?
– il nodo delle risorse aggiuntive stanziate per rispondere alla crisi. Quali le percezioni dei professionisti? Tali risorse hanno mutato il loro modo di lavorare, i loro scenari d’azione e le loro autorappresentazioni? Ritengono che le risorse pervenute siano effettivamente in grado di tradursi in servizi? L’aumento di risorse mette in crisi la validità di approcci analitici quali la Street-Level Theory, oppure i dilemmi di coloro che hanno un contatto diretto e quotidiano con il pubblico restano sostanzialmente gli stessi?
– il differenziale di visibilità e protagonismo a livello di immagine pubblica tra e all’interno delle professioni nella crisi pandemica. Quali le motivazioni? Sono identificabili linee di gerarchizzazione interne ed esterne alle singole professioni riconducibili a dinamiche di status e potere?
– il ruolo degli esperti e delle conoscenze scientifiche: l’incertezza nella medicina, la riscoperta della funzione di legittimazione delle scelte politiche, scontri di posizioni, polemiche antitecnocratiche;
– gli spazi di agency e di imprenditorialità di policy e politica liberati dalla crisi pandemica, dall’esempio del Ministro della Salute ai casi d’innovazione locale dei servizi;
– la rilevanza della componente vocazionale delle professioni di welfare, al di là dei racconti eroici: narrazioni e contronarrazioni;
– gli effetti della crisi pandemica sull’evoluzione del professionalismo: verso una maggiore inclusione degli utenti e degli altri professionisti o un rafforzamento delle dinamiche di dominanza?

Organizzazione: i partecipanti dovranno leggere tutti i contributi della sessione; ciascun contributo sarà presentato dagli autori e commentato da un discussant scelto tra gli autori degli altri paper; gli autori disporranno di un tempo limitato per rispondere alle osservazioni, così da lasciare spazio al dibattito collettivo.