Sessione 33

Relazioni educative e di cura nelle famiglie migranti e transnazionali: uno sguardo ad esperienze, politiche e servizi in tempi di pandemia

Coordinatori/coordinatrici di sessione: Paola Bonizzoni (Università di Milano Bicocca) e Arianna Santero (Università di Torino)

 

Descrizione

La sessione indaga le ricadute della pandemia di COVID-19 sulle relazioni intergenerazionali ed educative nelle famiglie migranti e transnazionali, valutando come le politiche e i servizi (in ambito educativo, sociale e sanitario) siano stati capaci di misurarsi con bisogni ed esigenze emergenti.

Le prime ricerche disponibili evidenziano infatti come le popolazioni migranti siano state particolarmente esposte agli effetti (diretti e indiretti) del COVID-19, a causa delle molteplici forme di vulnerabilità e rischio a cui sono soggette. Da un lato, la pandemia ha drasticamente ridotto la possibilità di visite, incontri ed i flussi di rimesse, con il rischio di inasprire le “crisi di cura” nei confronti di bambini ed anziani “left behind” ed aprendo a possibili (ri)configurazioni dei ruoli familiari e delle obbligazioni all’interno delle famiglie. Dall’altro, la (temporanea o intermittente) chiusura delle scuole e dei servizi educativi rivolti alla prima infanzia rischia sia di inasprire il (già significativo) divario nelle performances scolastiche che scontano gli alunni con un background migratorio, sia di aggravare le difficoltà di conciliazione di donne lavoratrici spesso prive di reti familiari estese con cui condividere i carichi di cura.

Tutto ciò può condurre ad un ulteriore rafforzamento di asimmetrie di genere pre-esistenti, ma anche alla possibile ri-configurazione di relazioni sociali di cura e di riproduzione sociale, partendo da un mix di risorse formali ed informali disponibili sia a livello locale che transnazionale.

Sono particolarmente benvenuti contributi empirici ed analisi (sia di ricercatori accademici che di professionisti ed esperti) che esplorino come i limiti posti alla mobilità trans-frontaliera, nel più ampio contesto della recente crisi sanitaria, abbiano influito su pratiche quotidiane, risorse e relazioni (locali e transnazionali) di cura nelle famiglie migranti e transnazionali, e su come questi nuovi bisogni abbiano innescato sfide e contribuito ad interrogare (e, potenzialmente, a trasformare) le politiche ed i servizi coinvolti.

Le domande che possono orientare i contributi che comporranno la sessione includono:

– In che modo la recente pandemia ha colpito le famiglie migranti e transnazionali?
– In che modo le scuole ed i servizi sociali, educativi e sanitari (ed i professionisti che vi lavorano) ma anche le associazioni, le Chiese e le reti di solidarietà attive (e dunque attivisti e volontari) sul territorio hanno intercettato i bisogni specifici di queste famiglie?
– Quali prospettive di ricerca ed intervento si aprono attorno al tema dell’infanzia migrante in tempi di pandemia?
– Cosa possiamo apprendere mettendo a confronto diverse aree e forme di intervento emerse in diversi contesti territoriali?
– Quali prospettive e sfide teoriche e metodologiche emergono dall’analisi delle trasformazioni delle relazioni intergenerazionali e di genere nelle famiglie migranti e transnazionali e del ruolo di politiche e servizi durante (e oltre) questa crisi?