Sessione 32

Politiche di genere e work-life balance: sinergie, strategie e innovazioni di welfare

Coordinatrici di sessione: Isabella Crespi (Università di Macerata) ed Elena Macchioni (Università di Bologna

 

Testo della Call

Le sfide globali a cui il welfare state è sottoposto lo pongono in una situazione paradossale in cui sono crescenti le difficoltà che esso incontra nel proteggere gli individui dai cosiddetti “vecchi” rischi sociali, così come le difficoltà di dare risposte innovative ai “nuovi” rischi sociali bisogni che emergono dalle sfide stesse. Ci riferiamo, nello specifico, alla possibilità di porre in sinergia vita familiare, personale e lavorativa.

A livello europeo (e non solo) i dati relativi alla situazione demografica e alla soddisfazione per la qualità di vita ci dicono di difficoltà crescenti e del consolidarsi tra le giovani generazioni del fenomeno del postponement, della riduzione delle nascite, contestualmente all’accrescere delle disuguaglianze di genere in vari ambiti.

L’urgenza di intervenire su queste questioni è ribadita anche dall’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, in cui l’obiettivo 5 è dedicato alla parità di genere.

Nel 2019 l’Unione Europea ha emanato una nuova Direttiva in materia su work-life balance che contribuisce e promuove la parità di genere, attraverso la maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro e all’equa ripartizione delle responsabilità di assistenza familiare tra uomini e donne.

A livello degli Stati membri il recepimento della Direttiva procede a velocità e geometrie variabili, evidenziando però un elemento comune: il livello locale-territoriale che prova a contenere i vincoli globali del welfare state attraverso policies innovative caratterizzate dalla presenza di diversi soggetti (imprese; associazioni; soggetti de terso settore; cooperative) interessati al benessere dei cittadini.

Sono benvenuti contributi di ricerca che esplorino le seguenti tematiche:

– le nuove sfide del welfare state – a livello europeo, nazionale e locale –  rispetto al work-life balance;
– analisi di misure di work-life balance promosse dalla direttiva europea;
– il ruolo – in termini di innovazione sociale – di imprese pubbliche, private e di Terzo settore nel rispondere agli obiettivi di parità di genere, anche attraverso policies di work-life balance;
– la valutazione di impatto di policies di genere innovative in termini di work-life balance.