Sessione 31

La prospettiva anti-oppressiva nel sistema socio-sanitario italiano

Coordinatori di sessione: Elena Allegri (Università del Piemonte Orientale, DIGSPES), Barbara Rosina (Presidente Ordine degli assistenti sociali del Piemonte), Mara Sanfelici (Università di Parma), Luana Boaglio (Consigliere Ordine degli assistenti sociali del Piemonte), Alberto De Michelis (Consigliere Ordine degli assistenti sociali del Piemonte)

 

Testo della Call

Mentre la prospettiva dell’anti-oppressive practice si è affermata nel dibattito scientifico (Dominelli, 2002; Thompson, 2003; Dalrymple & Burke, 2006; Baines, 2011), l’impatto sul campo nei servizi socio-sanitari è ancora marginale.

Alcuni studiosi (Strier e Binyamin, 2013) sostengono che bisogna analizzare il rapporto tra Stato e servizi socio-sanitari per rilevare come le politiche, le strutture organizzative e le pratiche attivate riflettano gli interessi dei gruppi dominanti e come le varie forme di potere operino anche attraverso l’agire professionale.

L’analisi dei processi socio-culturali, della legislazione, delle politiche, dei contesti, delle culture organizzative e delle pratiche lavorative in ottica interdisciplinare ed intersezionale rende possibile una lettura complessa. L’antioppressive practice offre un framework utile a leggere in modo innovativo le dinamiche tra politics e policy, la traduzione delle policy in pratiche organizzative e lavorative, evidenziando le relazioni di potere in esse presenti.

I paper presentati in questa sessione potranno contribuire anche alla riflessione sui temi dell’inclusione e della partecipazione delle persone al disegno delle politiche e delle pratiche, mettendo in luce alcuni dei processi che generano sfiducia verso il sistema dei servizi.

La sessione intende coinvolgere studiosi, ricercatori e pratictioners che, da diverse prospettive, presentino riflessioni teoriche, analisi empiriche e studi di caso inerenti il tema.

 

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