Sessione 30

Ridefinire le pratiche di salute territoriale al tempo del Covid

Coordinatori/coordinatrici di sessione: Nicoletta Bosco (Università degli studi di Torino), Sara Vallerani (Università degli studi Roma Tre)

 

Descrizione

Nel solco dell’attenzione riservata da Espanet Italia al nesso salute-territorio, la sessione intende riproporne la valenza alla luce dell’ampio dibattito teorico di questi mesi e delle più recenti esperienze di ricerca.

La mancata attenzione alla dimensione territoriale si è infatti dimostrata una delle maggiori fragilità del SSN nella pandemia, tanto da riportarla all’ordine del giorno anche nel dibattito pubblico. Già nel 2018, nel quarantennale della nascita del SSN, la riflessione sul diritto alla salute e sull’organizzazione dei servizi sanitari aveva ribadito la centralità delle cure primarie, del rapporto ospedale e territorio, delle forme di domiciliarità e di attivazione collettiva a livello territoriale.

Il Covid-19 è diventato un fattore di accelerazione nella ripresa di aspetti legati alla cura e al care, evidenziando ulteriormente le carenze strutturali del SSN su questi aspetti.

Per studiare la relazione tra salute e territorio è utile osservarne l’articolazione a ridosso della pandemia, prestando attenzione al modo in cui si sono modificate le disuguaglianze e i determinanti sociali di salute nei territori regionali e infraregionali, in grandi città e piccoli centri, tra malati Covid e non, acuti o cronici, giovani e vecchi, uomini e donne. Accanto al mutare delle condizioni di salute e della loro percezione, sono cambiate anche le risposte e, in alcuni casi, si è assistito alla costruzione di esperienze territoriali innovative, forme partecipate di welfare territoriale, attivazione di strumenti come la telemedicina o altro.

La sessione accoglie contributi di ricerca condotti con metodologie qualitative o quantitative che abbiano al centro il legame tra salute e territorio. Le proposte possono approfondire sia aspetti relativi all’organizzazione delle cure primarie in diversi contesti, sia esperienze concrete in ambito socio-sanitario.

In particolare, verranno accolti contributi sulle forme del conflitto sociale e della mediazione politica attorno al tema della salute anche in relazione alla fase pandemica ancora in atto.