Sessione 29

Il contrasto alla violenza di genere e la pandemia COVID-19: rischi e ambivalenze nelle politiche di welfare

Coordinatori/coordinatrici di sessione: Isabella Crespi (Università di Macerata) e Mariella Nocenzi (Università di Roma La Sapienza)

 

Descrizione

Con la pandemia, l’Italia sta sperimentando difficoltà crescenti nel proteggersi dai cosiddetti “vecchi” rischi sociali, così come nel fornire risposte innovative ai “nuovi” bisogni sociali che emergono dalla situazione emergente, con il risultato di sfide cumulative che si basano su condizioni di disuguaglianza preesistenti. Se da un lato, infatti, l’emergenza ha reso più visibili alcuni fenomeni che, in realtà, da molto tempo sono già presenti nella nostra realtà sociale, dall’altro sembra aver reso più difficile trovare soluzioni ed azioni concrete per risolvere i fenomeni stessi che forse, prima della pandemia, avevano iniziato a trovare forme di intervento efficaci e promettenti.

Rispetto alla violenza di genere, sin dall’inizio dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 si è iniziato a evidenziare il probabile futuro aumento dei casi di violenza contro le donne tra le mura domestiche a causa del maggior rischio dovuto al confinamento forzato (lockdown) e alle difficoltà per le donne conviventi con il maltrattante a denunciare e rivolgersi ai servizi di supporto. L’emergenza generata dall’epidemia di Coronavirus ha accresciuto il rischio di violenza sulle donne, poiché molto spesso la violenza avviene dentro la famiglia. Un ulteriore aspetto di riflessione, in funzione di prevenzione della violenza, riguarda gli effetti più a lungo termine della pandemia sull’equilibrio tra vita professionale e personale delle donne che potrebbe costringere molte a passare al lavoro non retribuito, di fatto minandone diritti e indipendenza economica.

Infine, le disposizioni normative in materia di distanziamento sociale introdotte al fine di contenere il contagio si sono rivelate un elemento che ostacola l’accoglienza delle vittime.
Di conseguenza, gli esiti sociali ed economici della crisi COVID-19 rischiano di creare nuove e maggiori difficoltà nel contrasto alla violenza di genere.
Sono particolarmente apprezzati contributi di ricerca, basati su metodi qualitativi e quantitativi, per esplorare i seguenti argomenti:

– le nuove sfide della pandemia nel contrasto alla violenza di genere
– la valutazione delle misure di contrasto alla violenza di genere in periodi di crisi ed emergenza
– l’efficacia dei servizi presenti nel territorio (Centri antiviolenza e case rifugio etc.)
– l’efficacia della legislazione vigente in situazioni di emergenza sociale e sanitaria
– rappresentazione mediale – istituzionale e non – del fenomeno della violenza e impatto sulle policies
– soluzioni innovative di supporto alle vittime di violenza a partire dalla crisi pandemica