Sessione 27

Covid-19 and the World of Work in Europe/Covid-19 e il Mondo del Lavoro in Europa

Coordinatori/coordinatrici di sessione: Arianna Tassinari (Max Planck Institute, Kohln), Guglielmo Meardi (SNS, Firenze); David Natali (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa)

 

Description

The session aims at addressing some of the main analytical and substantive questions originated by the Covid-19 pandemic that has hit Europe since February 2020. The magnitude of the crisis, both in terms of its impact on the health and wellbeing of the population, and the consequent economic prospects, brings us to a brand new major crisis, after the Great Recession of 2007-08.

Covid-19 represents the source of tremendous challenges for Europe, the world of work, and social partners. On the one hand, the pandemic may be at the origin of a vicious circle of  health, economic and social crises further aggravated by budgetary strains. On the other hand, the crisis may represent a critical juncture when policymakers and stakeholders have the opportunity to re-think the way to address global trends (e.g. climate change, technological innovations addressed by the UN Agenda 2030) and revise the dominant neo-liberal paradigm.

We welcome contributions focusing on different policy fields (firstly labour market policy but also pensions, reconciliation, etc.) and investigating the policy and political dimensions of the measures passed at the national, subnational and EU level to address the effects of the pandemic.

Papers from different disciplines (sociology, political science, policy analysis, law, economics; and namely comparative political economy; EU political economy; comparative industrial relations; comparative employment and social policy) and different theoretical and analytical perspectives (discursive institutionalism, historical institutionalism, functionalism, etc.) are welcome. Different topics of enquiry are also welcome (e.g. interaction of the pandemic climate change, technological transition, changing labour market institutions). The panel is open to the contribution of both Italian and foreign analysts from academic, public administration, think tanks, and research institutions.

 

Descrizione

La sessione si pone l’obiettivo di affrontare alcuni dei quesiti analitici e sostantivi originati dalla crisis Covid-19 che ha toccato l’Europa nel febraio del 2020. La gravità della crisi, in primis di natura sanitaria, e le sue consegenze sull’economia, equivalgono a una nuova crisi sistemica dopo la Grande recessione del 2007-08.

Covid-19 rappresenta l’origine di nuove sfide per l’Europa, il mondo del lavoro e le parti sociali. Da un lato, la pandemia potrebbe sviluppare un nuovo circolo vizioso tra crisis sanitaria, economica e sociale aggravate da crescenti problemi di bilancio. Dall’altro, la pandemia potrebbe rappresentare una giuntura critica con decisori politici e portatri di interessi tesi a ripensare le strategie per affrontare le sfide globali (quali il cambiamento climatico e l’innovazione tecnologica indicate dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite) e rivedere il paradigma neo-liberale finora dominante.

Sono richiesti contributi che tocchino diversi settori di policy (in primis le politiche del lavoro, ma anche pensioni, politiche di riconciliazione, lotta alla povertà, ecc.) e investighino le dimensioni rilevanti delle misure introdotte dopo la crisi pandemica ai diversi livelli di governo. Contributi provenienti da diverse discipline (sociologia, scienza politica, diritto, economia), prospettive di analisi e teoriche (analisi di policy, EU political economy, studi comparati di relazioni industriali, analisi comparata del welfare state, con tagli neo-istituzionalisti, funzionalisti, discorsivi o altro), e con diversi focus (pandemia e sua interazione con cambiamento climatico, del mondo del lavoro, crisi di bilancio, transizione tecnologica) sono benvenuti. La sessione è aperta ad autori italiani e stranieri provenienti da istituzioni accademiche, think tank, pubblica amministrazione, e istituti di ricerca applicata.