Sessione 24

Reti e alleanze: strategie emergenti di implementazione del welfare locale in Italia.

Coordinatori/coordinatrici di sessione: Barbara Da Roit e Maurizio Busacca (Università Ca’ Foscari), Marco Zurru e Antonello Podda (Università di Cagliari)

 

Descrizione

 Il livello locale del welfare state italiano è qui considerato un ambito di analisi efficace per comprendere quali sono i meccanismi che determinano la produzione di innovazioni sociali. Infatti, la grande debolezza del welfare state italiano estremizza la domanda di innovazione sociale, che diventa una delle strategie principali richiamata dalle agende politiche locali delle principali città e regioni.

Per esplorare questi fenomeni la sessione intende discutere come (e quanto) i processi innovativi di welfare avvengano in configurazioni reticolari. Sappiamo, infatti, che nel mondo dell’innovazione tecnologica e scientifica le innovazioni richiedono tempi lunghi, grandi investimenti di risorse e conoscenze, resilienza rispetto ai fallimenti, capacità di sfruttare risorse non immediatamente coordinate, pluralità di visioni e interessi che possono convergere, prove di sperimentazione e misurazione degli effetti. Tuttavia, in questa fase storica, il welfare state italiano, già debole e fragile, è sottoposto ad un generale retrenchment. Quindi, come conciliano i sistemi di welfare locale queste due tendenze centripete? Come coesistono, da un lato, le pressioni per ridurre la spesa sociale e, dall’altro lato, il crescente imperativo di innovazione sociale?

L’invito è quello di presentare contributi orientati a:

– analizzare esperienze innovative e pratiche emergenti di organizzazione integrata e/o a rete dei servizi di varia natura (sociale e assistenziale, sanitaria, educativa…);

– ricostruire lo stato dell’arte dei processi di progettazione e innovazione sociale orientati al mantenimento e allo sviluppo delle risorse locali;

– analizzare i processi di governance locale, il rapporto tra i livelli e le reti tra soggetti deputati alla programmazione locale (come ad esempio unioni dei comuni, comunità montane, gruppi di azione locale) anche con riferimento al ruolo delle comunità locali nella coproduzione dei servizi.

Sono altresì gradite proposte teoriche concetto di welfare locale, sul suo legame con l’innovazione sociale, sui diversi attori e livelli di governance implicati nella gestione delle policy.