Sessione 20

Pianificare e Valutare le azioni di contrasto alla povertà educativa minorile: percorsi e metodi

Coordinatori/coordinatrici di sessione: Francesca Pia Scardigno (Università di Chieti-Pescara)

 

Descrizione

 La pianificazione e valutazione delle politiche di contrasto alla povertà sono, nel nostro attuale sistema di welfare, uno dei principali banchi di prova per la sperimentazione di nuovi percorsi e scenari di innovazione sociale e di collaborazioni reticolari. Negli ultimi anni, la sensibilizzazione istituzionale a questo tema è aumentata notevolmente a livello mondiale; il comune denominatore tra tutti i Paesi è insito nella necessità di pianificare politiche sociali, sanitarie, educative responsabili, collaborative, innovative e sostenibili (Ianni, 2017; Cesareo, Pavesi, 2019).

Nella sessione proposta, si intende mettere in luce un preciso aspetto della povertà: la povertà educativa minorile. Si tratta di un importante fenomeno, altrettanto insidioso di quello della povertà economica, indicativo della situazione strutturale di difficoltà del minore e della sua famiglia, poiché indica precisamente la privazione del futuro per un bambino o adolescente, oltre a rappresentare tipicamente un rischio di manifestazione di ulteriore povertà, poiché essa genera disuguaglianza. Si rivela, pertanto, indispensabile un accorto e dettagliato lavoro di pianificazione collaborativo multi-dimensionale delle policies, di coprogettazione integrata di interventi innovativi e sperimentali tra le forze sociali ed istituzionali territoriali a diversi livelli di intervento – includendo anche la collettività – in un’ottica di responsabilità condivisa e di investimento per le nuove generazioni, nello sforzo comune e condiviso di riuscire ad arginare un fenomeno – quello appunto della povertà educativa minorile – sempre più al centro dell’attenzione di politici ed esperti di pianificazione e valutazione, dal momento che esso incide fortemente sullo sviluppo del Paese.

L’intento della sessione è quello di evidenziare un confronto, nazionale e internazionale, sui modelli di programmazione di interventi territoriali innovativi e sostenibili, posti in essere nelle varie esperienze territoriali, per il contrasto alla povertà educativa minorile. Una seconda dimensione di interesse è la validazione e la verifica dei reali cambiamenti che le programmazioni poste in essere hanno comportato nel territorio e sulla “comunità educante” (Save the Children, 2015). La valutazione di impatto, infatti, mira a dimostrare che i risultati previsti derivino (sia direttamente sia indirettamente) dalle attività del programma (Stern, 2016); pertanto, verranno considerate le proposte di ricerca valutativa già realizzate o in corso di realizzazione, capaci di evidenziare i cambiamenti che un programma ha prodotto nel territorio e sulla comunità di riferimento, ma anche i cambiamenti indotti a seguito della situazione emergenziale generata dal Covid-19, il quale necessariamente ha comportato modificazioni e soluzioni alternative sia nell’impostazione delle progettazioni, sia nella valutazione delle stesse.