Sessione 2

Il social work nei Servizi per la tutela dei minori: tra orientamenti partecipativi e necessità di protezione

Coordinatrici di sessione: Elena Cabiati, Valentina Calcaterra, Maria Luisa Raineri (Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano)

 

Testo della Call

La tutela dei minori è un ambito di lavoro complesso e quanto mai dibattuto. Le politiche sociali e gli interventi a tutela dei bambini che vivono situazioni di fragilità in famiglia devono affrontare costantemente la sfida di coniugare il diritto dei più piccoli di crescere nella propria famiglia, adeguatamente supportata, con il diritto di essere protetti qualora quella stessa famiglia non sia in grado di prendersene cura o metta in atto situazioni che pregiudicano il loro benessere.

Decidere come e quando intervenire a tutela dei minori pone inevitabilmente gli operatori dei Servizi di welfare di fronte a dilemmi etici che richiamano alla riflessione sui principi deontologici del proprio mandato professionale quali il rispetto dell’autodeterminazione delle persone e la promozione della loro partecipazione nella definizione degli interventi necessari.

La letteratura internazionale, le ricerche condotte nell’ambito della tutela minorile e le linee guida ministeriali concordano sulla necessità di promuovere approcci di lavoro improntati alla relazionalità e alla partecipazione delle famiglie (adulti e bambini) anche nelle situazioni in cui, a tutela dei più piccoli, si rende necessario un loro allontanamento.

È necessario dunque chiedersi, da un lato, come i policy makers e i managers dei servizi possano orientare l’azione degli operatori sociali che lavorano sul campo nella direzione della partecipazione delle persone alla definizione degli interventi necessari, promuovendo occasioni di sostegno mutuale tra famiglie che vivono simili situazioni di difficoltà, sperimentando pratiche di lavoro innovative e orientate alla co-produzione dei servizi. Dall’altro, è importante interrogarsi su come aiutare gli operatori a ripensare il proprio mandato di controllo e tutela dei minori coniugandolo con il compito di promuovere processi di empowerment relazionale familiari e comunitari volti a migliorare il benessere di bambini e ragazzi e dei loro genitori.