Summer School 2010


  ESPAnet Italia
Summer School “Analisi quantitativa nel campo delle politiche sociali”
 



La ricerca nel campo delle politiche sociali si è arricchita negli ultimi anni della possibilità di accesso ad ampie banche dati, con informazioni raccolte a livello individuale e familiare, che permettono sia ricostruzioni a livello ‘macro’ che ‘micro’dei fenomeni studiati.

La Summer School “Analisi quantitativa nel campo delle politiche sociali” intende offrire un’occasione di formazione sulle problematiche concettuali e sulla strumentazione metodologica della ricerca comparata sulle politiche sociali, facendo uso di micro-dati provenienti da alcune importanti survey nazionali ed internazionali.

La Summer School si svolgerà a Roma dal 14 al 19 Giugno 2010 ed è rivolta a studenti di master / dottorato italiani e stranieri così come a ricercatori e studiosi che hanno iniziato, o hanno intenzione di compiere, studi su temi riguardanti le politiche sociali in Italia e in Europa, impiegando strumenti di analisi anche di tipo quantitativo. Sono invitati a partecipare anche studenti di Laurea Specialistica o Magistrale, sia italiani che di altri paesi, impegnati in un lavoro di tesi sulle stesse tematiche e con un grado adeguato di conoscenza dei temi.

Responsabili della Summer School di ESPAnet Italia sono il Prof. G.B. Sgritta (Università degli Studi di Roma, La Sapienza) e il Prof. Emmanuele Pavolini (Università degli Studi di Macerata), in collaborazione con l’ISTAT, la Banca d’Italia, il Luxemburg Income Study e l’European Data Center for Work and Welfare.

ORGANIZZAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO-PRATICO
ISCRIZIONE
LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLE BANCHE DATI

 


Organizzazione del percorso formativo-pratico

La settimana verrà dedicata all’introduzione, all’utilizzo e alle esercitazioni relative alle seguenti banche dati:

  • EU-SILC: due giornate dedicate alla presentazione della banca dati a cura di esperti dell’Istat;
  • ISTAT–EUROSTAT Indagine Forze Lavoro; due giornate dedicate alla presentazione della banca dati a cura di esperti dell’Istat;
  • Banca d’Italia “Indagine sui bilanci delle famiglie italiane”; una giornata dedicata alla presentazione della banca dati a cura di esperti della Banca d’Italia;
  • Luxemburg Income Study (LIS); una giornata dedicata alla presentazione della banca dati a cura di esperti del LIS.

Nel corso della settimana si prevede, inoltre, uno spazio pomeridiano dedicato alla presentazione del European Data Center for Work and Welfare (EDACwowe) e delle rispettive banche dati. Esperti di EDACwowe illustreranno e discuteranno direttamente con i partecipanti le modalità di consultazione di tali banche dati.

Per ogni banca dati si avrà:

  • una presentazione teorica dei contenuti principali della banca dati analizzata (tipi di informazioni che si possono ottenere, etc.);
  • una presentazione empirica (con il supporto del PC), dei contenuti della banca dati;
  • esercitazioni;
  • presentazione di ricerche a partire dalla banca dati analizzata da parte di studiosi esperti del tema, per approfondire e illustrare sia i contenuti della ricerca che le possibilità offerte dalla  banca dati per analizzare temi legati alle politiche sociali.

Oltre ad una presentazione generale sull’impiego delle varie banche dati, si prevede anche un approfondimento sulle opportunità e modalità di utilizzo delle stesse per analisi longitudinali a livello individuale e/o familiare: uno degli aspetti più promettenti per la ricerca sulle politiche sociali.

In particolare si prevedono i seguenti approfondimenti:

Indagine sulle Forze Lavoro

  • introduzione generale alla banca dati (finalità, metodologia, potenzialità, etc.)
  • l’analisi del rapporto fra mercato del lavoro e famiglia
  • l’analisi del rapporto fra mercato del lavoro e presenza immigrata
  • l’analisi del rapporto fra mercato del lavoro, disoccupazione e inattività
  • l’analisi longitudinale dei flussi e delle transizioni degli individui nel mercato del lavoro

EU-SILC

  • introduzione generale alla banca dati (finalità, metodologia, potenzialità, etc.)
  • l’analisi dei fenomeni legati alla distribuzione del reddito (povertà, disuguaglianze, etc.)
  • l’analisi dei processi di deprivazione (con riferimento anche al tema dell’housing)
  • l’analisi del fenomeno della distribuzione del reddito intrafamiliare
  • l’analisi longitudinale

Banca d’Italia / LIS

  • introduzione generale alle banche dati (finalità, metodologia, potenzialità, etc.)
  • l’analisi dei fenomeni legati alla distribuzione del reddito e della ricchezza
  • l’analisi longitudinale nel caso della banca dati di Banca Italia
  • l’analisi comparativa e diacronica fra paesi non appartenenti all’Europa (USA, Australia, Messico, etc.) nel caso della banca dati LIS

EDACwowe:

  • introduzione generale alle modalità di consultazione delle varie banche dati presenti (finalità, metodologia, potenzialità, etc.)
  • l’analisi delle potenzialità offerte dall’European Social Survey 2008 (ESS) per la ricerca nel campo delle politiche sociali.

Fra i docenti coinvolti nel corso abbiamo:
Prof. G.B. Sgritta (Università La Sapienza – Roma)
D.ssa L.L. Sabbadini (Direttore centrale – ISTAT)
Prof. E. Reyneri (Università Milano Bicocca – Milano)
Prof. W. Van Oorschot (Università di Tilburg – NL)
Dr. G. D’Alessio (Responsabile Banca d’Itala)
D.ssa T. Munzi (Research Associate, Luxembourg Income Study)

Ogni partecipante avrà a disposizione un PC ed il software statistico che verrà utilizzato sia nella presentazione che nelle esercitazioni sarà STATA.
Verrà inviato ai partecipanti via e-mail un reader con il materiale da leggere prima dell’inizio della Summer School.

Luogo: Università di Roma “La Sapienza”
Periodo: 14-19 giugno 2010
Durata: 6 giorni
Posti disponibili: min. 10, max 15
Lingua del corso: italiano, tranne che per una parte della presentazione delle banche dati LIS ed EDACwowe, che avverrà in inglese.

Costo di iscrizione:

  • 300 Euro per laureandi, studenti di master, dottorandi ed assegnisti di ricerca.
  • 400 Euro per tutti coloro che lavorano con contratti a tempo indeterminato presso Università, Istituti di ricerca, amministrazioni pubbliche e altre aziende private.

I partecipanti dovranno coprire anche i costi di vitto e alloggio.

Prerequisiti: è richiesta una conoscenza di base di statistica sociale.

Iscrizione

Coloro che sono interessati a partecipare alla Summer School devono inviare entro il 10 aprile 2010 all’indirizzo email: e.pavolini@unimc.it i seguenti documenti:

a) il modulo di domanda debitamente compilato (download);
b) il proprio curriculum vitae con l’indicazione delle proprie conoscenze statistiche e l’eventuale esperienza nell’utilizzo di banche dati.
c) nel caso di studenti di Laurea specialistica, Master o Dottorato di ricerca una breve descrizione del progetto di laurea/ricerca.
I risultati della selezione saranno comunicati entro il  20 aprile 2010.  

LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLE BANCHE DATI

EU-SILC

(http://www.istat.it/strumenti/rispondenti/indagini/famiglia_societa/eusilc/)

Il progetto EU-SILC (Statistics on Income and Living Conditions, Regolamento del Parlamento europeo, 2003) costituisce una delle principali fonti di dati per i rapporti periodici dell’Unione Europea sulla situazione sociale e sulla diffusione della povertà nei paesi membri. Si tratta di un’indagine campionaria sulle famiglie il cui core informativo è essenzialmente incentrato attorno alle tematiche del reddito e dell’esclusione sociale. Sono però presenti numerose informazioni attinenti anche tematiche quali ad esempio: la condizione abitativa e le relative politiche, il ricorso ai servizi per la prima infanzia.

L’Italia partecipa al progetto con un’indagine, condotta ogni anno a partire dal 2004, sul reddito e le condizioni di vita delle famiglie, fornendo statistiche sia a livello trasversale, sia longitudinale (le famiglie permangono nel campione per quattro anni consecutivi).

Sebbene il Regolamento EU-SILC richieda solamente la produzione di indicatori a livello nazionale, in Italia la nuova indagine è stata disegnata per assicurare stime affidabili anche a livello regionale. A partire dal 2007, l’indagine, oltre l’attuale rilevazione sui redditi netti, permetterà di calcolare i principali indicatori economico-sociali (povertà relativa, persistenza nello stato di povertà, dispersione intorno alla linea di povertà, diseguaglianza dei redditi) prima e dopo l’imposizione fiscale e i trasferimenti sociali.

Indagine sulle forze lavoro ISTAT – EUROSTAT
(http://www.istat.it/lavoro/lavret/forzedilavoro/)

Dall’indagine sulle forze di lavoro derivano le stime ufficiali degli occupati e delle persone in cerca di lavoro, nonché informazioni sui principali aggregati dell'offerta di lavoro – professione, ramo di attività economica, ore lavorate, tipologia e durata dei contratti, formazione.

Le informazioni vengono raccolte dall’Istat intervistando ogni trimestre un campione di quasi 77 mila famiglie, pari a 175 mila individui residenti in Italia, anche se temporaneamente all’estero. L’indagine prevede, inoltre, ogni anno un modulo di domande di approfondimento su di una particolare tematica (ad esempio le modalità di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, l’inserimento lavorativo degli immigrati nel mercato del lavoro, etc.). Le tematiche cambiano di anno in anno e vengono riproposte ciclicamente spesso nell’arco di un quinquennio.

Indagine sui bilanci delle famiglie italiane – Banca d’Italia
(http://www.bancaditalia.it/statistiche/indcamp/bilfait)

L'indagine nasce negli anni '60 con l'obiettivo di raccogliere informazioni sui redditi e i risparmi delle famiglie italiane. Nel corso degli anni l'oggetto della rilevazione si è andato estendendo per includere anche la ricchezza e altri aspetti inerenti i comportamenti economici e finanziari delle famiglie, come ad esempio l'uso dei mezzi di pagamento. Nelle ultime indagini il campione è formato da circa 8.000 famiglie (24.000 individui), distribuite in circa 300 comuni italiani.

L’indagine contiene numerose domande che hanno attinenza con gli studi in tema di politiche sociali: oltre alle informazioni su reddito e ricchezza, infatti, l’indagine contiene dati su condizioni abitative, accesso e ricorso a servizi di cura, etc.
I dati raccolti presso le famiglie, in forma anonima, sono disponibili gratuitamente per elaborazioni e ricerche.

Luxemburg Income Study
(http://www.lisproject.org/)

Il Luxembourg Income Study (LIS) è un archivio di dati e banche dati di differenti paesi e, allo stesso, tempo è un Istituto di ricerca con sede in Lussemburgo. L’archivo del LIS contiene principalmente due tipi di banche dati. La banca dati LIS LIS Database, che include microdati sui redditi e variabili collegate, microdati provenienti da un ampio numero di paesi con rilevazioni riferite a differenti anni. La più recente banca dati LWS LWS Database, che invece include microdati sulla ricchezza riguardanti un numero più contenuto di paesi.

Entrambe le banche dati includono informazioni riferite al mercato del lavoro e alle principali caratteristiche socio-demografiche.
Inoltre, a differenza di tutti gli altri database presentati nella Summerschool, il LIS è l’unico studio che contiene dati riferiti a paesi extraeuropei appartenenti agli altri continenti (Stati Uniti, Canada, Australia, Corea, Messico, etc.).
Gli utenti registrati possono accedere ai microdati per finalità di ricerca scientifica utilizzando un accesso al sistema da remoto.

European Data Center for Work and Welfare (EDACwowe)
(http://www.edacwowe.eu/)

EDACwowe è una banca dati contenente al proprio interno una molteplicità di banche dati nel campo della ricerca in tema di lavoro e welfare nei paesi europei. In particolare EDACwowe offre informazioni e permette collegamenti diretti a dati comparative e nazionale, quantitative e qualitative sui temi del lavoro e del welfare e su tematiche attinenti.

EDACwowe è una iniziativa del Network of Excellence “Reconciling Work and Welfare in Europe” (programma quadro 6 dell’UE) ed è coordinato e supportato dall’Università di Tilburg (Olanda) e dal Danish National Centre for Social Research (Danimarca). I coordinatori di EDACwowe sono Wim van Oorschot (Department of Sociology, Tilburg University) e Torben Fridberg, Danish National Centre for Social Research, SFI).