Co-produzione di servizi di welfare o deresponsabilizzazione pubblica? Trasformazioni e ambivalenze nell’intreccio tra innovazione sociale, sharing economy e azione pubblica

Coordinatori di sessione: Lavinia Bifulco, Vando Borghi

 

Testo della call

Il tema della co-produzione si è affermato, già prima della crisi,nel dibattito pubblico e politico sulle strategie di riorganizzazione del welfare – specie al livello locale- trainato sia da strategie sempre più convinte di riduzione della spesa, sia da istanze di coinvolgimento dei cittadini/destinatati,singoli e aggregati, nella progettazione, erogazione e valutazione dei servizi, coerentemente con la prospettiva dell’innovazione sociale. Le radici della co-produzione si profilano perciò ambivalenti, in bilico fra possibilità di valorizzazione di risorse e capacità individuali e sociali,da un lato, deresponsabilizzazione pubblica e subalternità rispetto a vincoli di bilancio e imperativi di natura finanziaria, dall’altro lato. Si pensi, per esempio, ai servizi di care, nell’ambito dei quali la co-produzione può equivalere sia al riconoscimento e alla promozione di competenze, anche progettuali, di singoli, famiglie e organizzazioni sociali, sia alla ratifica di un sovraccarico di responsabilità individuale e familiare. Quest’ambivalenza, che accomuna la co-produzione ad altre strategie chiave del welfare odierno,è ancor più manifesta se si interrogano la valenza inclusiva e le implicazioni redistributive dei processi dico-produzione, processi che per definizione presuppongono soggetti in grado di prendere parte alla produzione dei beni e dei servizi di cui fruiscono, e di attivarsi e organizzarsi per farlo. In quali circostanze prevalgono le implicazioni inclusive o viceversa esclusive di queste strategie? A che condizioni si realizza un allargamento degli attori anche alle fasi di problem-setting e quali invece tendono a ridurre il potenziale di coproduzione in chiave esclusivamente di problem-solving? Come è possibile conferire alle conoscenze e alle esperienze dei destinatari dei servizi uno statuto di effettive “basi informative” rilevanti ai fini della co-progettazione e della co-produzione?Quali dimensioni rilevano nel rapporto fra co-produzione e innovazione sociale? In che misura le pratiche di sharing economy, anche se non specificamente orientate a fini di policy, costituiscono un orizzonte pertinente e significativo in questo contesto?

La sessione sollecita contributi su questo quadro tematico con l’obiettivo di isolare condizioni e fattori che entrano in gioco nella variabilità delle pratiche di co-produzione e influiscono sui loroesiti più o meno inclusivi, in particolare con riferimento ai seguenti fuochi:

  • co-produzione dei servizi,innovazione sociale e inclusione;
  • relazione traconoscenza e co-produzione;
  • co-produzione dei servizi, rischi di privatismo e/o publicness;
  • co-produzione dei servizi, sharing economy e inclusione sociale;
  • categorie analitiche per l’indagine su innovazione sociale e co-produzione.

Sono particolarmente graditi contributi che affrontino i temi indicati da prospettive multi- e/o interdisciplinari e riescano a combinare riflessione critica e indagine sul terreno.

 

Persone di riferimento

 

Lavinia Bifulco
Università di Milano-Bicocca

 

Vando Borghi
Università di Bologna