Oltre la grande città: politiche sociali fra inclusione ed esclusione della popolazione straniera nei piccoli e medi comuni italiani

Coordinatori di sessione: Roberta Marzorati, Michela Semprebon, Paola Bonizzoni

 

Testo della call

L’importanza della dimensione locale nei processi di inclusione delle popolazioni immigrate è ampiamente documentata e riconosciuta sia in ambito politico che accademico. Nel campo delle politiche per l’immigrazione e per l’integrazione si è registrato ormai da diversi anni un crescente focus sulla dimensione urbana e locale. È a livello locale che si possono osservare i tentativi pragmatici di attori pubblici e privati di promuovere processi di inclusione sociale e di costruzione della cittadinanzae dove si può osservare l’effettiva accessibilità e fruibilità dei servizi. È sempre a livello locale che la gestione dell’immigrazione può diventare oggetto di contesa e di manifestazioni xenofobe che si possono tradurre in politiche escludenti nell’ottica di una restrizione dell’acceso a servizi e diritti sociali. Quest’ultime non di rado entrano in tensione con forme di regolazione nazionale o sovranazionale.

La ricerca ha però sinora privilegiato i centri di medio-grandi dimensioni – e, in particolare, le grandi città italiane – per l’analisi di questi processi. Eppure, i dati dell’ultimo Censimento ci mostrano come ormai quasi la metà della popolazione straniera risieda nei comuni fino a 20.000 abitanti: ed è sempre nei comuni di medie e piccole dimensioni che si sono osservati, nell’ultimo decennio, i tassi di crescita più sostenuti di questo segmento della popolazione.

Inoltre, è sulle amministrazioni locali dei piccoli e medi comuni, che godono di minori risorse economiche ed umane, che pesano maggiormente i tagli alla spesa sociale e la recente crisi economica, data anche la loro minore capacità di intercettare finanziamenti esterni a vari livelli.

Partendo dalla considerazione che la sfida di policy posta dall’immigrazione a livello locale oltre la grande città sia diventato un tema tanto rilevante quanto ancora poco esplorato, questa sessione ha l’obiettivo di selezionare e discutere studi di carattere empirico, teoricamente fondati, che analizzino le politiche e le iniziative di inclusione/esclusione che prendono forma in simili contesti territoriali.

Che tipo di risposte e di risorse riescono ad essere attivate nei comuni di piccola e media dimensione e quanto e in che modo queste sono legate alle loro specificità politico-amministrative? (Ad esempio ‘ruoli multipli, istituzionali e non, di alcuni attori, maggior accessibilità all’amministrazione locale da parte dei cittadini, ruolo delle unioni di comuni etc.) Il focus si estende a diversi ambiti di policy (casa, lavoro, servizi sociali, sportelli, luoghi di culto, gestione degli spazi pubblici) che abbiano o meno gli immigrati come target specifico.

Tra i temi volti a far emergere la specificità dei piccoli e medi comuni si suggeriscono (anche se non in via esclusiva) i seguenti:

  • politiche e/o interventi locali che mettano in discussione o entrino in tensione con le politiche di immigrazione sia con obiettivi di inclusione (iniziative a favore di immigrati senza permesso di soggiorno etc.) sia con obiettivi di esclusione e controllo della popolazione sul territorio (ordinanze comunali, pratiche restrittive nell’erogazione dei servizi, nelle iscrizioni anagrafiche ecc.);
  • dinamiche e processi di governance orizzontale e verticale: tra attori pubblici, privati e del terzo settore e a diversi livelli territoriali – comune, provincia, regione – nell’ambito delle politiche di inclusione sociale in fase di programmazione e/o implementazione (ad esempio Piani di Zona, progetti finanziati dalla legge 40, ecc.)
  • ruolo che la posizione scalare dei comuni medio-piccoli gioca nelle risposte che vengono date all’immigrazione (relazioni centro-periferia tra città diverse, posizionamento socio-economico dei territori, ruolo giocato dalla riduzione e redistribuzione delle risorse, etc.).
  • risorse ed expertise delle città medio-piccole nella progettazione delle politiche di inclusione sociale degli immigrati e ruolo dei ‘policy experts’ nell’attirare finanziamenti regionali, nazionali, europei.
  • politiche e interventi di inclusione e mobilitazione promossi a livello locale come risposta a conflitti emersi intorno all’immigrazione e all’inserimento locale degli immigrati.

La sessione vuole rappresentare un’occasione per indagare sulle risorse, capacità e potenzialità dei comuni di piccole-medie dimensioni per far fronte alle sfide poste dall’immigrazione in periodo di crisi al fine di individuarne i punti di forza e i nodi critici sia in termini di programmazione che di implementazione delle politiche.

La sessione è aperta a contributi di tutte le discipline (sociologia, scienze politiche, urbanistica, economia, scienze giuridiche ecc.). Nella selezione saranno privilegiati i paper di giovani autori che propongano una comparazione tra città italiane o tra città italiane e città di altri Paesi EU.

 

Relazione di apertura: La dimensione locale del policy-making dell’immigrazione. Quale specificità delle città di piccole e medie dimensioni?

Tiziano Caponio
Dipartimento di Studi Politici, Università degli Studi di Torino

 

Persone di riferimento

Michela Semprebon
Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale
Università degli Studi di Milano-Bicocca
Via Bicocca degli Arcimboldi, 8
20126 – Milano 
tel. 347-9870015