Tra questione urbana e questione sociale: città, politiche e governance locale dentro e oltre la crisi

Coordinatori di sessione: Lavinia Bifulco, Vando Borghi

 

Testo della call

Le città e i loro governi sono attori di primo piano dell’ordine territoriale derivante dai processi di rescaling. Il protagonismo delle città risente di pressioni di natura diversa, ma per alcuni aspetti convergenti. I vincoli derivanti dalla globalizzazione hanno spinto le istituzioni del governo urbano a intraprendere strategie di partenariato con gli attori economici per accrescere la capacità attrattiva e competitiva del territorio. Nelle città sono state in questo modo messe a punto nuove forme della governance locale corroborate da strumenti di azione e di decisione collettiva che mirano a ricomporre interessi diversi. Sempre nelle città sono emerse forme specifiche di vulnerabilità, legate alla crisi così come a fattori e processi preesistenti che dalla crisi vengono esacerbati, quali le trasformazioni del lavoro, il disagio abitativo, la scarsa integrazione fra differenti popolazioni. Secondo alcuni studiosi la questione sociale è stata soppiantata negli ultimi anni dalla questione urbana. Aumentano infatti le distanze fra gruppi sociali che si ritraggono difensivamente in spazi fisici e sociali circoscritti, a volte autosegregandosi. In parallelo diventano soverchianti tre problemi: il lavoro; l’insicurezza; la marginalità delle minoranze etniche. Questi problemi, che hanno ripercussioni particolarmente critiche sulla coesione sociale, e che interagiscono significativamente con le modalità di governance locale, invocano risposte non più procrastinabili.

Ma è proprio con lo spartiacque della crisi che il welfare locale/urbano viene in luce come la coesistenza squilibrata di un insieme crescente di vincoli e una dotazione calante di opportunità. Si pensi, da un lato, alla competizione economica fra città, che favorisce solo quelle in grado di operare come nodi strategici nella riorganizzazione dei rapporti fra economia e politica. O all’avanzata, sempre nelle città, di processi di finanziarizzazione che trasformano profondamente il territorio urbano e le condizioni di vita degli abitanti. O, più in generale, alla portata spesso modesta dei poteri riconosciuti ai governi e alle comunità locali nei confronti di altre scale di poteri. Dall’altro lato, sono comunque rilevabili possibilità ed esperienze reali di innovazione, per esempio progetti che coinvolgono abitanti e cittadini nel miglioramento delle loro condizioni di vita o che puntano a organizzare servizi collettivi condivisi.

La sessione intende perciò discutere come le città agiscono e possono agire in questo quadro, che contemporaneamente ne limita e valorizza le potenzialità di innovazione e inclusione sociale.

Sollecitiamo in particolare contributi che analizzino e discutano:

  • i fattori e le condizioni che favoriscono (o sfavoriscono) dinamiche ed effetti inclusivi nelle politiche del welfare urbano;
  • se e come le innovazioni sociali locali trovano condizioni di estensione e risalita in generalità;
  • il rapporto tra le forme della città (gli spazi, gli edifici, la mobilità etc.) e le politiche che in essa si realizzano;
  • il configurarsi delle città metropolitane e il loro impatto sulla questione sociale;
  • le modalità in cui le forme di governance locale alimentano (o meno) la questione sociale che si manifesta nelle città;
  • i soggetti e le molteplici figure (e i loro rapporti e conflitti) di cui si alimenta, anche su scala quotidiana, la relazione tra città e politiche sociali;
  • il modo in cui i fenomeni di trasformazione fin qui richiamati modificano le forme della governance locale.

I temi elencati non hanno obbiettivo esaustivo, bensì di orientamento. Sono particolarmente graditi contributi che affrontino i temi indicati da prospettive multi- e/o interdisciplinari e riescano a combinare riflessione critica e indagine sul terreno.

 

Relazione di apertura: Le culture dell’integrazione sociosanitaria

Lavinia Bifulco
Dipartimento di Sociologia, Università di Milano-Bicocca, via Bicocca degli Arcimboldi 8, 20126 Milano, tel. 02 64487548

 

Persone di riferimento

Lavinia Bifulco
Dipartimento di Sociologia, Università di Milano-Bicocca, via Bicocca degli Arcimboldi 8, 20126 Milano, tel. 02-64487548
 
Vando Borghi
Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia, Università di Bologna, Strada Maggiore 45 Bologna, tel. 051-2092866