Sessione 20

Politiche, modelli ed esperienze a sostegno dei diritti di bambini e ragazzi

Coordinatore/i di sessione: Paola Milani (Università di Padova), Piero Fantozzi (Università della Calabria), Sabina Licursi (Università della Calabria) e Giorgio Marcello (Università della Calabria)

 

Testo della Call

Studiosi autorevoli evidenziano, già da tempo, che le politiche redistributive costituiscono la condizione necessaria, ma non sufficiente, per il superamento delle disuguaglianze. In presenza di una redistribuzione efficace, infatti, le disuguaglianze possono riemergere sul piano delle capabilities, ovvero della libertà sostantiva delle persone, quella che si realizza tutte le volte in cui i diritti di cittadinanza formalmente riconosciuti vengono concretamente esercitati da coloro che ne sono astrattamente titolari. In molti contesti, sono invisibili non solo le situazioni di fragilità personale e sociale che sfuggono alle politiche e ai servizi di welfare, ma anche coloro che non riescono ad accedere alle risorse di cittadinanza disponibili, perché deboli sul piano delle capabilities.

Tra coloro che sono più a rischio di invisibilità nei sistemi di protezione sociale maturi, troviamo i bambini.

In Italia, numerose norme definiscono un quadro molto articolato di diritti a sostegno dell’infanzia e dell’adolescenza. Di recente, il 14 dicembre 2017, su iniziativa del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sono state approvate le “Linee di indirizzo per l’intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità”, e le “Linee di indirizzo per l’accoglienza nei servizi residenziali per bambini e ragazzi”, che vanno ad arricchire il quadro degli strumenti di orientamento nazionale in materia di presa in carico di minorenni e famiglie. Tuttavia, nonostante lo sforzo pluridecennale di costruire un sistema omogeneo, in grado di offrire servizi più equi e appropriati nei confronti di minori e famiglie, sono molti i bambini e i ragazzi che non riescono a dotarsi dei funzionamenti necessari per una vita degna di essere vissuta.

Ad esempio, sono presenti molte questioni aperte sul tema dell’allontanamento dei minori, sui numeri dei bambini allontanati, sulla durata, gli esiti, l’appropriatezza degli allontanamenti, ecc.

I dati sulla povertà educativa, inoltre, mostrano che è molto elevata la percentuale di bambini e adolescenti a cui non vengono garantite sufficienti opportunità di sviluppo umano, soprattutto nelle regioni meridionali.

Negli ultimi anni, infine, l’attenzione di tanti studiosi e operatori sociali è rivolta alle migliaia di minori stranieri non accompagnati che ogni anno arrivano nei nostri territori, e ai quali non sempre vengono assicurati la protezione e le opportunità di integrazione a cui pure hanno diritto.

La sessione si propone di favorire l’analisi:

– di sperimentazioni significative in materia di prevenzione del rischio di allontanamento di minori appartenenti a famiglie fragili, anche attraverso percorsi di sostegno alla genitorialità;
– delle strategie di fronteggiamento delle povertà educative, con una attenzione particolare ai contesti in cui tale fenomeno si presenta in modo più marcato;
– dei modelli più efficaci di presa in carico dei minori stranieri non accompagnati.

Si invitano pertanto ricercatori internazionali e nazionali, amministratori e professionisti sociali e sanitari a contribuire alla discussione con analisi empiriche di implementazione di servizi alla persona, con particolare riferimento agli ambiti segnalati.

Referente per la corrispondenza mail:  sabina.licursi@unical.it

 

Papers accettati

I tutori volontari: una pratica di cittadinanza attiva per ricostruire legami di prossimità e responsabilità tra i minori stranieri non accompagnati che arrivano in Italia e adulti di riferimento nel territorio in cui si manifestano (M. Molfetta e P. Fabiano)

I Punti Luce, un programma pilota per il contrasto alla povertà educativa (A. Specchio)

Aprire la parentesi. Esperienza e risultati di un progetto di welfare comunitario per minori devianti nel Medio-Alto tirreno calabrese (E. Pascuzzi)

 

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