Sessione 2

La conciliazione vita-lavoro di madri e padri in diverse families. Quali pratiche e quali politiche?

Coordinatore/i di sessione: Maddalena Cannito (Università degli studi di Torino) e Cristina Solera (Università degli studi di Torino)

 

Testo della Call

Negli ultimi anni in tutti i Paesi Europei, Italia inclusa, seppur con un certo ritardo, abbiamo assistito a una profonda trasformazione delle configurazioni familiari e dei ruoli di genere sia nel mercato del lavoro, sia all’interno della famiglia. Per effetto del crescente ingresso e della permanenza delle donne nel mercato del lavoro, non solo si sono ridefiniti gli equilibri nelle famiglie tra bisogni/disponibilità di tempo e bisogni/disponibilità di reddito, ma sono mutate le stesse forme di fare e essere famiglia.

Negli ultimi decenni stiamo, infatti, assistendo ad una pluralizzazione dei modelli di famiglia, non sempre centrati sul matrimonio e sulla coppia eterosessuale, che comprendono: famiglie monogenitoriali; famiglie omogenitoriali; famiglie “ricomposte”; famiglie in cui i padri ricoprono un ruolo innovativo; famiglie migranti.

Tuttavia, in un contesto europeo dominato da politiche di austerità e in un contesto italiano dominato da un welfare familistico by default e ancora largamente ancorato alla tutela dei vecchi rischi sociali e dei vecchi modelli di famiglia e di genere, le nuove famiglie faticano a trovare un riconoscimento nei loro diritti civili e sociali, inclusi il diritto ad essere coppia e/o genitori.

Da una parte, dunque, troviamo politiche per la conciliazione e la cura rivolte prevalentemente a coppie eterosessuali che ancora stentano a tematizzare e sostenere il ruolo maschile nel lavoro familiare.

Dall’altra, ci sono tutte le diverse families che hanno gli stessi bisogni delle altre famiglie, ma che spesso non hanno diritto alle misure di conciliazione, e che, quindi, sono costrette a trovare soluzioni alternative.

Ovviamente, questo stato di cose porta con sé diverse conseguenze sia a livello micro che macro, rendendo più o meno faticosa la quotidianità di adulti e bambini che vivono in configurazioni famigliari diverse, e aumentando le disuguaglianze sociali.

Sono benvenuti, dunque, contributi (in italiano o in inglese) di differenti discipline che esplorino, in chiave comparativa, attraverso ricerche empiriche qualitative e/o quantitative o attraverso originali rassegne della letteratura, tematiche quali:

– regimi di welfare e trend nelle politiche sociali (nazionali e/o locali) di conciliazione e di cura, con particolare attenzione a quelle father-friendly.
– Le recenti riforme italiane nel campo delle politiche di sostegno alla genitorialità (bonus bebè, congedi parentali e di paternità, voucher maternità ecc.)
– Cambiamenti nei modelli e nelle pratiche di paternità e maternità in risposta a nuove preferenze o a nuovi vincoli/opportunità.
– Strategie e pratiche di conciliazione di famiglie omogenitoriali.
– Le barriere culturali, sociali e legali che le “nuove” e “diverse” families incontrano nella loro quotidianità.

Referente per la corrispondenza mail: maddalena.cannito@unito.it

 

Papers accettati

Alla ricerca dell’equilibrio: il genere nel lavoro familiare delle famiglie con stranieri ( Muccitelli e D. Panaccione)

Asili nido: ma per chi? (L. Nava)

Conciliare Lavoro e Paternità: una sinergia vincente per l’individuo, una risorsa per l’azienda (C. Agostini, E. Barazzetta e F. Maino)

Cambiamenti nei modelli e nelle pratiche di paternità (S. Magaraggia e M. G. Gambardella)

 Contributed on-line:

Maternità come opportunità: un progetto multi-attore per sostenere la conciliazione vita-lavoro partendo dalle imprese (V. Santoni)

 

Download papers