La governance digitale delle politiche sociali

Coordinatori di sessione: Paolo Landri, Rosaria Lumino

 

Testo della call

Il complesso intreccio derivante dal ricorso crescente alla quantificazione e a processi di matematizzazione algoritmica come principi ordinatori dei più diversi ambiti della vita sociale nonché strumenti di semplificazione e di indirizzo delle decisioni, siano esse di natura pubblica o privata, rappresenta un terreno di osservazione particolarmente interessante per analizzare le trasformazioni dei sistemi di welfare. Se, da un lato, la crescente disponibilità di dati e informazioni connessa allo sviluppo delle moderne tecnologie digitali dischiude nuovi e diversi spazi di analisi dei fenomeni sociali, nonché di progettazione e realizzazione di interventi innovativi; dall’altro solleva interrogativi di non poco conto sulla riconfigurazione delle basi informative delle politiche, degli strumenti di “social sorting” (Lyon, 2003) e, insieme, delle forme e delle traiettorie di “espulsione” di individui e gruppi marginali nella nuova economia globale (Sassen, 2014).

Si tratta di un terreno di indagine al crocevia di diversi orizzonti disciplinari e che intreccia temi assai diversi. Solo per citarne alcuni: il trade-off tra accuratezza e credibilità delle basi informative (Cartwright, 2009), o ancora, tra forme di razionalità algoritmiche e capacità autoriflessive di giudizio (Daston, 2013), la ridefinizione delle categorie di agency e accountability, e più in generale, delle grammatiche di giustificazione dell’azione pubblica che, proprio nel campo delle politiche sociali, rende più evidente la tensione tra l’obiettivo di razionalizzare la spesa pubblica e, insieme, garantire equità e giustizia sociale.

In questo quadro la sessione mira ad esplorare le implicazioni di policy e di ricerca connesse alla governance digitale delle politiche sociali, ovvero allo sviluppo delle tecnologie digitali nel governo del welfare e alla crescente agency di Big Data, software, computer, schemi algoritmici, database informativi, etc. nei processi di programmazione e di realizzazione delle politiche sociali. La sessione intende dedicare particolate attenzione alle trasformazioni che la governance digitale produce sulle impalcature istituzionali, sulle basi cognitive delle politiche, sulle grammatiche di giustizia e sui modi in cui le politiche sociali sono istituite e praticate. Si sollecitano, in particolare, contributi che analizzino e discutano:

  • la produzione socio tecnica di nuove categorie sociali e gli effetti di inclusione/espulsione sottesi ai processi automatizzati di profilazione;
  • gli effetti di trasformativi indotti dal ricorso generalizzato a processi di quantificazione, misurazione ed elaborazione algoritmica nei processi di policy making nonché negli assetti organizzativi e istituzionali, che riguardano il finanziamento e/o la produzione dei servizi;
  • servizi e interventi innovativi ed iniziative sperimentali che, a vario titolo, utilizzino le tecnologie digitali, con particolare attenzione al modo in cui essi introducono modifiche nelle condizioni di accesso ai servizi, nelle modalità di fruizione, nelle forme di agency.

Sono particolarmente graditi contributi che affrontino i temi indicati da prospettive multi- e/o interdisciplinari, sia in chiave teorica che empirica.

 

Persone di riferimento

Paolo Landri

CNR IRPSS

 

Rosaria Lumino
Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi Napoli Federico II