Sessione 17

I minori stranieri non accompagnati: prassi innovative di accoglienza e tutela

Coordinatore/i di sessione: Silvana Mordeglia (Fondazione Nazionale Assistenti Sociali e Università degli Studi di Genova), Maria Concetta Storaci (Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali) e Roberta Teresa Di Rosa (Università di Palermo).

 

Testo della Call

I minori stranieri non accompagnati costituiscono un target di intervento specifico all’interno delle prassi di accoglienza e tutela. Negli ultimi anni, gli arrivi dei msna in territorio italiano hanno acquisito sempre maggiore consistenza, richiamando sempre più l’attenzione dei legislatori e degli operatori e sollecitando una riflessione e una riorganizzazione globale del sistema di welfare.

Negli anni, l’urgenza riconosciuta internazionalmente alla funzione di child protection ha fatto sì che l’intervento governativo – tanto durante le fasi dell’accoglienza alla frontiera, sia nel monitoraggio della permanenza dei minori nel circuito dell’accoglienza delle strutture di accoglienza – fosse integrato da diversi attori sociali, appartenenti a vario titolo al sistema di protezione dei minori. Gli interventi presentano significative differenze tra territori, dipendendo di fatto dalle politiche sociali locali, ma anche e soprattutto dalle scelte locali di presa in carico, derivanti dalla combinazione degli orientamenti di Tribunale, enti locali, servizi sociali, strutture di accoglienza (Di Rosa, 2015; Barone, 2016; Barberis e Boccagni, 2017).

Più recentemente, con la Legge 7 aprile 2017, n. 47, si è implementato un sistema di accoglienza specifico, dando una disciplina organica in materia di tutela dei minori non accompagnati ed assicurare maggiore uniformità nell’applicazione a livello nazionale. L’iter d’intervento previsto appare oggi più uniforme, in termini di immediato “ricovero”, richiesta di nomina del tutore i principali strumenti di protezione e tutela, segnalazioni alle autorità competenti, richiesta del permesso di soggiorno, accertamento dell’età ed attivazione di un contatto con la famiglia di origine.

L’obiettivo è l’attivazione tempestiva di interventi di child protection, per garantire il perseguimento del supremo interesse del minore e contrastare il fenomeno degli allontanamenti volontari (e il relativo rischio della loro scomparsa) con la potenziale esposizione al pericolo di sfruttamento, abuso e coinvolgimento in attività criminose. Questo obiettivo viene condiviso da numerose organizzazioni nazionali e internazionali, che hanno portato e portano il loro specifico contributo, secondo le loro finalità statutarie.

La coesistenza di attività progettuali di soggetti esterni al sistema pubblico ha costituito e costituisce una integrazione vitale per potere fronteggiare l’impatto numerico degli arrivi sul sistema di accoglienza. La nuova legge – riaffermando con forza l’urgenza della piena realizzazione della tutela del minore attraverso prassi operative chiare ed omogenee – costituisce un impulso per tutti gli attori dell’accoglienza dei msna verso forme di collaborazione ed integrazione all’interno di sistema integrato e coordinato di intervento, lasciando alle spalle le modalità di intervento emergenziale, che spesso portavano a lavorare in parallelo o in sovrapposizione.

La presente sessione si offre come uno spazio di dialogo e confronto tra organizzazioni ed istituzioni deputate all’accoglienza dei msna., oltre che per una riflessione su ricerche e studi in materia. Sono benvenuti, in particolare i contributi volti a presentare:

– i progetti attualmente operativi nel settore dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati;
– le prassi di integrazione tra le attività delle organizzazioni, il sistema ordinario dei servizi ed i soggetti governativi deputati alla sicurezza;
– le esperienze di coordinamento e collaborazione tra attori dell’accoglienza su focus specifici (es. minori vittime di tratta, minori a rischio sfruttamento lavorativo).

Referente per le corrispondenza email:  info@fondazioneassistentisociali.it

 

Papers accettati

Progetto “RETE!” (E. Caroppo, V. di Gioia, Lombardi A. Donsante)

L’esperienza veronese nella tutela delle minorenni nigeriane vittime di tratta e sfruttamento sessuale: analisi del fenomeno, strategie per una corretta emersione, azioni di protezione per una prosecuzione nei dispositivi antitratta dopo la maggiore età con programmi di inclusione sociale ex art.18 D.Lgs.286/98 (V. Zanon)

Tutori volontari e nuova governance nell’accoglienza dei minori non accompagnati (L.F. Persi Cancio)

Progetto Pueri (G. Argento, C. Mineo, S. Leonforte, F. Marciante, D. Pellegrino, R. Chianese)

Contributed on-line

Sciogliere i domini, tessere relazioni. Forme di resilienza e best practice nell’accoglienza delle MSNA nigeriane vittime di tratta (L. Bianchi e M. Pesce)

I minori stranieri non accompagnati: norme, prassi e possibili strategie d’intervento (P. Pannia)

 

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