Sessione 9 Sottosessione 1

Un appartamento supportato. La coabitazione nei percorsi di autonomia di persone con sofferenza psichica in Calabria

(E. Pascuzzi)      

Abstract

L’abitare è una dimensione fondamentale del benessere della persona. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce che i determinanti della salute – intesa come benessere fisico, psichico e sociale di un individuo – hanno diversa natura. Tra i determinanti sociali rientrano il lavoro, la socialità e la casa. L’housing sociale (anche nella versione del co-housing), inteso come intervento di welfare che si colloca all’intersezione tra politiche abitative e di long care (Ranci, Pavolini, 2015) e tra livelli assistenziali, sanitari e socio-educativi, trova nella realtà italiana applicazioni differenti e crescente riconoscimento. Nel campo delle disabilità, per esempio, la normativa nazionale sul “Dopo di Noi” (legge 112/2016 e piani operativi regionali) promuove e sostiene processi di deistituzionalizzazione e lo sviluppo di soluzione alloggiative autonome (housing/cohousing), attraverso percorsi di accompagnamento all’autonomia e interventi di supporto alla domiciliarità. In un campo limitrofo, si colloca la residenzialità leggera nell’area della salute mentale, anch’essa con esperienze importanti e innovative lungo tutto lo Stivale (Righetti, 2013; Mezzina, Ridente, 2015; Celentano, 2015), che tuttavia si ritrovano ad affrontare diverse difficoltà, dovute, tra le altre cose, ai limiti delle politiche che regolano questo settore, alla frammentarietà istituzionale e ad una integrazione socio-sanitaria debole, soprattutto nel Sud Italia.
In questo paper presentiamo uno studio di caso relativo ad una “co-abitazione supportata” fra persone con malattia psichica a Cosenza. Si tratta del racconto di una pratica concreta, nata dal basso nel 2012, su iniziativa di un’associazione di volontariato e di una cooperativa sociale intorno al progetto “Percorsi di Autonomia”. Nel contributo proposto, basato su un approccio metodologico misto (raccolta desk, osservazione partecipante e interviste qualitative a testimoni qualificati): a) ricostruiamo le origini dell’esperienza (il contesto, i bisogni, le motivazioni) e le sue caratteristiche (organizzazione, collocazione); b) ne osserviamo gli esiti nella vita delle persone coinvolte (dimensione terapeutico-riabilitativa della coabitazione); c) ci soffermiamo sul valore di questa esperienza per il territorio (insegnamenti/implicazioni); d) ci interroghiamo sul suo futuro e sulle condizioni che la renderebbero trasferibile/replicabile altrove.