Sessione 3 Sottosessione 2

Nuovi modelli di offerta dei servizi sanitari territoriali e possibili ruoli emergenti per il governo della cronicità

(L. Ridolfi)

Abstract

INTRODUZIONE
Si parla ormai da anni della necessità di un cambiamento paradigmatico sul terreno dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria, che sappia far fronte ai profondi cambiamenti demografici ed epidemiologici quali l’allungamento dell’aspettativa di vita, l’incremento dell’incidenza delle fasce di popolazione di età avanzata, l’esplosione delle malattie croniche, le radicali trasformazioni della famiglia, con l’accorciamento della “catena familiare” che toglie sostegno informale e accresce la condizione di solitudine…
L’affermarsi della cronicità, in particolare (“problema chiave della sanità del nuovo millennio”), ha imposto una maggiore condivisione di strategie politiche orientate su obiettivi di tipo sanitario, sociale e culturale (analisi dei bisogni in una prospettiva olistica, gestione proattiva dei casi, assistenza multidimensionale, sviluppo di reti cliniche…) che impongono di migliorare continuamente l’organizzazione dei servizi in chiave territoriale. Parallelamente, l’integrazione di tali servizi esige anche la piena responsabilizzazione di tutti gli attori in campo. A tal proposito, si parla recentemente di ruoli emergenti – come l’infermiere di famiglia, il case manager, l’operation manager – che rappresentano figure funzionali al governo gestionale e clinico della cronicità.

OBIETTIVI
Lungi dal proporre un’analisi esaustiva delle varie articolazioni che caratterizzano l’innovazione dei servizi sanitari territoriali, questo lavoro vuole mettere a fuoco le novità organizzative più interessanti e, contestualmente, approfondire alcune questioni di fondo ancora da dipanare, per offrire un quadro d’insieme del cambiamento in atto nei servizi socio-sanitari per la comunità.
Partendo dalla definizione dei termini di “malattia cronica” e “cronicità”, le righe seguenti operano una riflessione sui servizi di cura ed assistenza e sugli sforzi per sostenere la rimodulazione della rete di offerta dei servizi sanitari sul territorio, attraverso l’implementazione di nuovi modelli gestionali ed organizzativi. La revisione critica dell’offerta di tali servizi, dovrebbe anche essere in grado di riequilibrare la prassi del ricorso all’ospedale, diminuendo la pressione sul pronto soccorso e riportando il trattamento del problema nel giusto spettro del livello assistenziale.

METODOLOGIA
Sul piano metodologico, questa desk research ha riguardato fasi di raccolta, valutazione e rielaborazione di informazioni relative alle principali strategie organizzative dei servizi sanitari territoriali presenti in letteratura a partire dagli anni novanta. Tali informazioni derivano da prassi in atto nelle istituzioni pubbliche, dai report dei professionisti del settore, dalla stampa specializzata, dai database, dalla rete internet e da fonti interne alle aziende (bilanci e statistiche).

RISULTATI
L’ampia gamma dei modelli di offerta dei servizi sanitari territoriali – utilizzati mediante strategie organizzative innovative quali le Case della salute, le medicine di gruppo integrate, i letti intermedi o sub-acuti… – consente di giungere ad una riflessione generale sulle modalità della presa in carico della cronicità, evidenziando nel contempo anche le criticità che inficiano la buona riuscita dei percorsi assistenziali e di cura. In questa prospettiva, la riflessione finale consentirà di avanzare ipotesi migliorative, intese come opportunità per un miglioramento complessivo di tipo culturale ed organizzativo dell’intero sistema delle cure territoriali.