Sessione 2

Cambiamenti nei modelli e nelle pratiche di paternità

(S. Magaraggia, M. G. Gambardella)

Abstract

Le riflessioni sono basate sulle narrazioni raccolte grazie a una ricerca qualitativa condotta nell’hinterland milanese tra il 2016-2018. Sono stati organizzati 6 FG con coppie con figli 0-3 anni e 3 FG con padri di bambini 0-3 anni. I genitori che hanno partecipato a questi momenti di discussione sono stati selezionati tra quelli attivamente coinvolti nelle attività dell’asilo nido dei figli.

La ricerca che vorrei discutere si colloca nella lunga tradizione degli studi sociologici sulla famiglia, sulla genitorialità e sul genere, e si interroga sulle modalità con cui le relazioni di genere vengono costruite e negoziate nella sfera intima e sulle direzioni che il processo di detraditionalizzazione dei ruoli di genere sta prendendo. Il caso studio scelto per rispondere a queste domande è la “involved fatherhood”.

In dettaglio, la ricerca ha voluto indagare le strategie che i padri mettono in atto per riconciliare le esperienze quotidiane, le aspettative e le norme culturali del lavoro di cura con la loro concezione della maschilità. Quali siano i fattori sociali e culturali che sostengono queste paternità accuditive, e quali tensioni o conflitti riflettono sulla coppia?

Da una prima analisi dei dati emergono esperienze molto eterogenee: da un lato si registrano esperienze di paternità capaci di aprire l’attuale ordine simbolico e legittimare diverse maschilità e diverse concezioni della cura. Esse comportano una riorganizzazione radicale dell’ordine di genere. Dall’altro lato, si registra la persistenza di pratiche di paternità che sembrano essere nuove declinazioni di antiche retoriche discorsive che dell’istinto maschile fanno strumento capace di legittimare la marginalità paterna.

Il concetto e la pratica di “involved fatherhood” sembra ospitare, al contempo, riarticolazioni e convergenze di valori e retoriche diametralmente diverse.