Sessione 2

Asili nido: ma per chi?

(L. Nava)

 Abstract

Durante gli ultimi 15 anni studiosi e addetti al settore hanno prestato particolare attenzione alla territorializzazione delle politiche, derivante dalla definizione della Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali (328/2000) e ispirata, a livello più generale, dal principio guida della sussidiarietà. Diversi contributi di ricerca hanno evidenziato l’eterogeneità delle politiche in diversi contesti locali e la varietà degli effetti sui destinatari, con particolare riferimento ai servizi socio-sanitari regolati a livello regionale. Rispetto a questi servizi ve ne sono altri che sono all’incrocio tra una definizione nazionale degli obiettivi, il coordinamento regionale (attraverso, ad esempio, la definizione di standard per l’accreditamento) e la gestione a livello comunale. In questo senso, gli asili nido rappresentano un esempio significativo in ragione dell’autonomia dei Comuni nel regolare gli accessi. In generale il servizio del nido sembra definito in modo chiaro e a livello internazionale è stato individuato un comune obiettivo di copertura dell’utenza per i Paesi dell’UE; allo stesso tempo, però, a livello locale è possibile rintracciare diversi orientamenti da parte delle amministrazioni.

Il contributo per la XI Conferenza ESPAnet Italia è dedicato a presentare parte di una recente attività di ricerca sulle disuguaglianze nell’ambito delle politiche per la prima infanzia e che, facendo leva su informazioni relative a un campione di 128 Comuni della regione Lombardia, ha permesso di rafforzare e approfondire alcuni precedenti risultati di ricerca sullo stesso specifico tema. A partire dall’analisi dei regolamenti per la definizione delle graduatorie per l’accesso ai nidi formulati dalle amministrazioni comunali del campione, sarà possibile tracciare le diverse combinazioni tra i criteri di selezione dell’utenza, verificare se i criteri favoriscono sistematicamente alcune famiglie e qual è il grado di omogeneità a livello territoriale anche per quanto riguarda la contribuzione ai costi. Attraverso un esercizio di simulazione, verranno evidenziati gli esiti dell’applicazione dei criteri mostrando quanto le diverse decisioni comunali siano determinanti nel favorire diverse tipologie di utenza: emerge che, in considerazione delle scelte di dettaglio fatte nella fase di implementazione e di definizione dei criteri di accesso, l’asilo nido può contribuire a definire una politica prevalentemente educativa, oppure di assistenza o di conciliazione, e quindi determinare differenti forme di cittadinanza.